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Referendum 2016, Agropoli vota NO!


Referendum costituzionale 2016:
La vittoria della Costituzione, il riscatto di un popolo.Il meet up Cittadini Cinque Stelle di Agropoli esprime gioia per il risultato del Referendum, siamo orgogliosi di aver contribuito a proteggere la Costituzione italiana. Ringraziamo tutti i 10784 elettori che hanno partecipato ad una scelta decisiva, soprattutto grazie a coloro che con coscienza e senso civico si sono informati sulla Riforma e ne hanno capito la potenziale nocivo per la democrazia e la sovranità popolare, già fin troppo calpestata.
È stata una dura e lunga battaglia ed alla fine ha vinto il popolo italiano che si e' stretto intorno alla Carta costituzionale che ha difeso la democrazia nel nostro paese dal dopoguerra ad oggi.
. Con il 59,8% di NO l'Italia ha lanciato un chiaro segnale: non c'è più fiducia in chi governa perche' ha saccheggiato e truffato i cittadini, in chi ci svende alle lobby e ci tiene in ginocchio.
Ad Agropoli il risultato è schiacciante: i nostri concittadini hanno risposto NO al fango fritto tirato da De Luca con la complicità di Alfieri e che ci ha trascinati alla gogna mediatica nazionale. Agropoli ha riscattato con fierezza la sua dignità! Dietro il 67,8% di NO c'è tutto lo sdegno ed il malcontento di un popolo che non è disposto a vendersi ma che è pronto a cacciare via chi ci ha umiliati per ritornare libero e protagonista. Si apre uno spiraglio importante per il futuro di Agropoli e NOI CI SIAMO E CI SAREMO.
Invitiamo tutti i cittadini che hanno voglia di partecipare attivamente al cambiamento ad iscriversi al nostro sito www.agropoli5stelle.it e a seguirci in questo percorso che speriamo ci conduca nelle istituzioni locali. #coraggio
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Scatta l'inchiesta sulle #fritture


Lo dicevamo da tempo: il sistema Alfieri imposto ad Agropoli infatti ha previsto l’acquisizione della “benevolenza” dei funzionari chiave della macchina amministrativa con numerose procedure di mobilità e di incentivazione palesemente “forzate”.
Tale sistema ha permesso di controllare direttamente l’erogazione di contributi di ogni genere e l’assegnazione di appalti, in specie quelli per affidamento diretto, ed in via consequenziale controllare il voto grazie alla benevolenza dei numerosi soggetti percettori.

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Anche i cittadini 5 stelle di Agropoli dicono no alla riforma costituzionale! [Video]


#iodicono
Anche I cittadini 5 stelle di Agropoli dicono no alla riforma costituzionale. Il 4 dicembre facciamo tutti la nostra parte, andiamo a votare e scriviamo no. 
Non permettiamo a questa classe politica di toglierci il diritto di scegliere chi ci rappresenta!




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Il voto è segreto, la dignità no!


Queste le parole del governatore della Campania ,su Alfieri ,degne di un boss. Ecco come fanno a vincere il referendum, lo dicono loro stessi.
<< L'arma più antica per vincere il #referendum: il clientelismo. Con l'aggiunta di un colossale voto di scambio con il governo. Vincenzo #DeLuca indica chiaramente il metodo da seguire e addita ai presenti un fulgido esempio: Franco #Alfieri da #Agropoli, in provincia di Salerno, già sindaco decaduto perché accusato di corruzione. 
"Prendiamo Franco Alfieri, notoriamente clientelare". Risate. Applausi. Tipica pausa deluchiana. Il governatore della Campania riprende: "Come sa fare lui la #clientela lo sappiamo. Una clientela organizzata, scientifica, razionale come Cristo comanda. Che cosa bella?". Altri applausi. "Ecco, l'impegno di Alfieri sarà di portare a votare metà dei suoi concittadini, 4 mila persone su 8 mila. Li voglio vedere in blocco, armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Sì. Franco, vedi tu come Madonna devi fare, offri una frittura di pesce, portali sulle barche, sugli yatch, fai come cazzo vuoi tu, ma non venire qui con un voto in meno di quelli che hai promesso". Risata generale. >>

Un voto in cambio di una frittura di pesce , così vengono trattati i cittadini , SVEGLIA .....questa è' gentaglia arrogante che nulla ha a che fare con la politica . #iovotono

Il voto è segreto, la dignità no.
Come cittadini di #Agropoli ci sentiamo profondamente indignati a seguito delle gravi esternazioni del Governatore della Regione Campania #VincenzoDeLuca in merito al sistema di gestione clientelare perpetrata dal sindaco #Alfieri.
E' riprovevole considerarci come semplici fantocci "da vedere in blocco armati, con le bandiere andare alle urne a votare il Si". In sostanza ci si trova di fronte all'esaltazione del voto di scambio e si ci vuole far passare come persone pronte a vendere il proprio diritto di voto in cambio di favori, compiacenze e prebende.
Ed è ancor più grave che il nostro sistema imposto ad Agropoli di "clientela organizzata, scientifica e razionale, come Cristo comanda" si porti come esempio da imitare, piuttosto che malcostume da censurare o ancor peggio da perseguire e condannare.
Ci rivolgiamo quindi ai 4000 nostri concittadini, quelli chiamati in causa da De Luca e di cui Alfieri ha già impegnato e garantito il voto chiedendo loro di non voler accettare questo ignobile baratto, di cui sono inconsapevoli protagonisti.






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Le ragioni del NO al Referendum Costituzionale, Diretta Streaming


La diretta streaming dell'incontro pubblico di Sabato 22 Ottobre 2016 ad Agropoli, in Piazza Vittorio Veneto, con il prof. Ugo Grassi (docente Università Pathenope), il blogger Piero Ricca e il consigliere regionale M5S Michele Cammarano.



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#IoDicoNo, ad Agropoli si parla di Referendum Costituzionale


Sabato 22 ottobre 2016 il meetup Cittadini Cinque Stelle Agropoli sarà in Piazza Vittorio Veneto ad #Agropoli per un incontro con il Prof. Grassi, professore di Diritto Civile presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Parthenope, ed il blogger ed analista politico Piero Ricca. Questo incontro si inquadra in quel percorso di sensibilizzazione e approfondimento delle ragioni del #NO al #referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 che ormai da mesi vede impegnati non solo i portavoce e i meetup del Movimento 5 Stelle ma esponenti del mondo accademico ed istituzionale.
Modificare 47 articoli della Costituzione vigente con il pretesto di velocizzare l’azione legislativa, ridurre i costi della politica, coinvolgere gli enti locali nel processo normativo, a nostro avviso, non sono assolutamente nello spirito e nella sostanza di questa riforma. Nel voler citare solo alcuni aspetti che ci motivano in questa battaglia vogliamo sottolineare le doverose ragioni di merito. In primo luogo non è vero che il Senato diventerebbe una Camera delle Autonomie facilitando la funzione legislativa e contenendo i costi con la riduzione dei senatori di circa 200 unità. Diventerebbe nei fatti semplicemente una camera svuotata essenzialmente dei poteri di controllo e di legittimazione previsti nella costituzione vigente, dove verrebbero nominati dai partiti consiglieri regionali ed alcuni sindaci delle aree metropolitane non eletti dai cittadini e con una riduzione dei costi irrisoria rispetto alla propaganda sfacciata che il PD stà facendo in questi mesi.
Di fatto l’unica certezza sarebbe quella di privare i cittadini del loro diritto di eleggere i senatori, riducendo di conseguenza ulteriormente gli spazi e le prerogative democratiche della comunità nazionale. Inoltre tale riforma impedirebbe alle forze del cambiamento in futuro di poter agire nel reale rispetto della volontà popolare abolendo l’immunità parlamentare, istituendo il vincolo di mandato e riducendo sul serio i costi della politica. Insomma se davvero si voleva portare un’innovazione migliorativa alla Costituzione e ridurre sul serio i costi della politica ci domandiamo perché non abolire del tutto Il Senato della Repubblica? Perché non ridurre l’indennità dei parlamentari? Perché non abolire i vitalizi? Perché non istituire il vincolo di mandato, impedendo quella vergognosa pratica dei trasformismi e dei cambi di casacca?
E’ di questo e di molto altro ancora che noi del locale meet up Cittadini Cinque Stelle vorremmo parlarvi sabato 22 ottobre in Piazza Vittorio Veneto, dalle ore 18 in poi, entrando nel merito e cercando di far comprendere come sia doveroso e fondamentale per salvaguardare i nostri diritti e la nostra sovranità democratica dire no convintamente a questa riforma. Il 4 dicembre non si voterà solo per il referendum di approvazione di questa oscena riforma, ma anche per salvaguardare quei diritti e quelle prerogative di cui non dobbiamo farci privare. Vi aspettiamo in tanti per un dibattito libero e fecondo.



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Portavoce M5S Consolato N. Caccamo

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